Fara Vicentino (VI)
Ghe gera na’ volta el filò
03/11/2012
E' una sera come le altre, in stalla cominciano ad arrivare le solite persone e insieme si mettono a lavorare, a chiaccherare e a raccontare piccoli fatti della giornata. Serata di rappresentazione teatrale di come si faceva e cos’era il Filò presso un caratteristico portico in una storica azienda agricola conosciuta come “Tezona dei Ferrucci”. Attraverso un suggestivo percorso si giungerà nel luogo dove, dopo una presentazione, ci sarà la rappresentazione della compagnia teatrale Ensemble Vicenza Teatro. Al termine, come consuetudine ci sarà una degustazione di prodotti tipici locali.
Pro Loco Fara Vicentino Amministrazione Comunale e Biblioteca Comunale
ore 20.00 presentazione della serata e saluto delle autorità presenti
ore 20.30 rappresentazione teatrale
ore 22.00 rinfresco e degustazione prodotti tipici locali
LUOGO ESECUZIONE : La Tezona dei fratelli Sperotto, in via San Bortolo n°46 – Fara VicentinoTezòna dei fratelli Sperotto.
Lo spettacolo è a ingresso gratuito e non serve prenotazione vista la capienza rilevante.
NUMERI UTILI:
responsabile evento 338.6068923 - 0445.874150
Presidente Pro Loco 338.5359739 - 0445.897437
Come arrivare: Dall'autostrada A4 Milano - Venezia, immettersi nella A31 Vicenza - Piovene Rocchette ed uscire al casello di Dueville.
Dopo il casello, svoltare a destra (Via dell'Autostrada) ed alla rotonda a sinistra (Via del Lavoro); proseguire sempre dritto, imboccare il sottopassaggio quindi immettersi in via Gombe.
Svoltare a destra per imboccare la Strada Provinciale Nuova Gasparona (indicazioni per Marostica - Bassano), proseguire sempre dritti per circa 4 Km quindi svoltare a sinistra in direzione Via Villa Capra; percorrere tutta la strada (poco più di un chilometro) fino ad arrivare allo stop. Svoltare a destra (Via Bassano del Grappa), dopo poco meno di un chilometro, al semaforo, girare a sinistra (Via Astico). Percorrere tutta la strada (quasi 4 chilometri) fino a raggiungere lo stop dell'incrocio.
Siamo arrivati a Fara Vicentino.
Coordinate gps
latitudine: N 45° 44' 33''
longitudine: E 11° 32' 39''
latitudine: N 45,74255
longitudine: E 11,54429
E’ disponibile un’entrata accessibile ai disabili, ma è opportuno chiedere assistenza al personale in servizio perché è sul retro.
GHE GERA NA’ VOLTA EL FILO’
ALORA SE SE’ PARLAVA
E.. DE’ SCONDON… ANCA TOCAVA…
Adattamento e Regia di Roberto Giglio
con
Roberto Giglio, Claudio Manuzzato, Irma Sinico, Tierry Di Vietri, Emiliano Gregori, Leris Zanon, Andrea Pillon e popolani e popolane del contado
luci e fonica Sinico Franco
Ancora oggi, qualche nonno, quasi centenario, ci dice che:
“Ghe gera nà volta el filò, alora se sè parlava de pì…e… de scondòn, par soto, se se tocava! Cussì la morosa tremava!. E po’, ghèra anca le Anguane, i Salbaneli e gli Orchi!”
In particoare le Anguane erano nella tradizione, misteriose, serpenti volanti, figure magiche a volte urlanti, la loro presenza era sempre vicino ai luoghi e corsi d’acqua, dove si nascondevano e vivevano, fontane, progni o invasi, potevano essere dispettose o benevoli a seconda delle situazioni dovute a fattori ambientali o famigliari, il tutto a seconda delle leggende che ci sono tramandate, leggende che hanno riscontri culturali su uno spazio geografico assai ampio dell’Italia settentrionale.Il risultato di tutto ciò che andremo a presentare è il frutto di ricerche approfondite, in particolare del territorio vicentino ma non solo, durante lo spettacolo verranno eseguite alcune canzoni tradizionali.
“Stasera femo on salto indrìo, de ‘na sinquantina de ani, quando che dai primi fredi de novembre fin a primavera se se catava a filò, in stala: el posto pì caldo e spassioso de la casa. Iera occasione de incontro fra amissi, innamorati, par dividarse el caldo e la poca luce, par dismentagare la malinconia e la solitudine. Desso fasémo fadiga a contare storie, filastrocche: ghe pensa la television, che la xè stà, insieme a la bicicleta, la causa della fine del filò. Contare in t’ona sera solo tuta l’atmosfera del filò xe impossibile. Scherzi, storie con bestie, cristiani e creature magiche, zughi, preghiere, lavoreti de manutension par i boari, laori de done, parchè filò deriva dal lavoro dè le done che le filava, musica, condivision de speranse, gioie, ma anca de paure e de tristesse. I paroni e i preti non i vedea de bon ocio el filò, parchè la situassion no’ la jera soto el so contròlo. E ogni stala, ogni filò el iera diverso da l’altro. E contare del filò non xè fassile: xè mejo farvelo on poco vèdare.”
Anca parchè...gavi da sevèr che:
Sta qua xè la sera bela,
che se stà in stala in compagnia,
coi maroni e l’alegria,
e con un bòn bòsson de vìn,
par farghe viva a San Martin