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Brendola (VI)

La lanterna magica racconta: la voce del bosco

11/11/2012

Il bosco era luogo di leggende e paure: l'abitazione prediletta di streghe, folletti, fate e orchi. Quante volte attraversando il bosco si incontrano i salbanei che saltano di ceppaia in ceppaia facendo venire la tremarella. Erano esseri capaci di scherzi malvagi, di disturbare il sonno degli uomini, di intrecciare la coda dei buoi e delle mucche con robusti e minuscoli nodi, di far perdere l'orientamento ... Mistero e realtà si fondano sino a rendere posibile la visione delle fantistiche creature del bosco! Quali storie fantastiche nascondo i boschi di Brendola?  Passeggiata guiidata ai luoghi del mistero e, con un pizzico di fortuna incontro con i personaggi del magico mondo.

Pro Loco di Brendola

Comune di Brendola e Assessorato alla Cultura
 

Passeggiata guidata tra i sentieri più suggestivi dei nostri boschi alla ricerca delle voci e dei personaggi dimenticati a cura de “La Compagnia del Villaggio”
Partenza da Piazza del Popolo (Piazzale chiesa di San Michele) dalle ore 13.30

 

L'EVENTO E' STATO SPOSTATO DAL 4 ALl' 11 NOVEMBRE 2012

Prenotazione OBBLIGATORIA al 3498564654.
PARTECIPAZIONE GRATUITA.

NON ACCESIBILE AI PORTATORI DI HANDICAP

Per infomazioni: 349 8564654
http://www.prolocobrendola.it/
http://NUKE.TEATRODISABBIA.IT

(misteri storici, antiche leggende, anguane e mazzarioli, luoghi misteriosi, serata di letture, visite guidate, giochi per bambini,

Brendola, nome che probabilmente deriva dalle caratteristiche del luogo ricco di risorgive d'acqua o "Brendole", fu abitata dai Paleo veneti o Veneti antichi già a partire dal neolitico recente. Brendola ha una popolazione di quasi 7000 abitanti e una superficie di 25Kmq che si articolano in due aree, una collinare occupata per la maggior parte da prati e boschi e dalla parte pianeggiante, ieri centro agricolo, oggi anche centro abitativo e artigianale.
Viene considerata una delle più importanti porte di accesso ai Colli Berici, ed è situata sul versante meridionale di un colle dominato dalle rovine di un antico castello posto, con il dirimpettaio Castello di Giulietta di Montecchio Maggiore, a controllare lo stretto passaggio tra i colli, rappresenta il simbolo di questa antica e famosa comunità.
E’ uno degli angoli più suggestivi e seducenti della pur straordinaria e ricca terra veneta, sia negli aspetti naturali intatti, sia dove sono intervenuti la cura armoniosa e il genio dell’uomo ad atteggiarne e a rinnovarne il volto