Sospirolo (BL)

Sulle Orme de la Caza Selvarega

28/10/2016

Ero in Serva a undes' ore de not co un bel ciàr de luna. Stava su in pè guardando ne la val. In un fià me capita intor oto dièse cani neri, impegadi, e l'omo del corno che sonèa cofà an cazzador. I saltea, i sbareghèa: Vèlo vèlo ciapelo burelo vù!

Grida e urla tra le fronde degli alberi. Nella notte oscura, i "brac" vanno a scovare i dannati, i peccatori del giorno di festa, quelli che dimenticano la Messa per andare a caccia o per oziare. Chissà che non tocchi proprio a noi pellegrini imbatterci nel "Can de Sboldrik" e nel corteo delle anime dannate!

Organizzatore: Pro Loco Monti del Sole 

proloco@sospirolo.net

 

 

Passeggiata guidata e animata Sulle Orme della Caza Selvarega 

Ore20.30 ritrovo a San Gottardo presso l'antico Borgo. Partenza lungo il misterioso percorso.

Percoso facile, durata circa 1,5h, richiesto abbigliamento comodo, caldo e scarpe da trekking. Si consiglia di portare una torcia per facilitare la visione notturna. 

Partecipazione libera e gratuita.

Percorso organizzato con la collaborazione della Pastorale giovanile della Parrocchia d Mas-Peron, l'Anonima Lettore srl, Cristina Gianni e Candida Capraro.

 

Corre, la Caza Selvarega, notte dopo notte, per gole e dirupi fin sulle cime dei monti, con la luna o nell'infuriare della tempesta, tra l'abbaiare dei neri cani infernali e il nitrito dei cavalli a cinque, a otto zampe. Empi cacciatori, anime dannate per non avere rispettato il divieto di cacciare nei giorni di festa, cavalcano senza posa al suono dei corni. Chi ha la ventura di imbattervisi cerca un riparo o reclama una parte della caccia. Ma trafficare con l'oscuro mondo dell'aldilà espone a rischi fatali ai quali si sfugge attraverso astuzie, esorcismi, transazioni complesse. Tante e multiformi sono le figure della notte che l'immaginazione dei popoli, le tradizioni, lo scambio tra pensiero colto e cultura popolare ci hanno consegnato: diavoli, streghe, folletti dispettosi, anime vaganti, magiche sfuggenti creature ai confini tra natura e civiltà. Guai all'incauto che ne incrociasse il sentiero dopo i rintocchi dell'Ave Maria, sacro limite tra la luce e le tenebre, il bene e il male! Che ne spiasse le gesta in certe speciali notti dell'anno! - Riparati tra le solide mura della tua casa, siedi accanto al focolare - sembrano suggerire queste storie. Ma attento! Se nottetempo ti sentirai oppresso, le membra paralizzate, sappi che l'Incubo, la Smara, ti sta seduto sul petto e ti pare di essere sospeso tra la vita e la morte...