Follina (TV)

La leggenda del Bus dee Fave

12/11/2016

Ai piedi del Col di Guarda, dove si erge una croce, esiste un luogo leggendario abitato dalle fate: esseri eterici, magici, dall'aspetto umano, una sorta di spirito della natura femminile. Esistono da sempre nelle storie della nostra tradizione, vivono nascoste, tra i boschi. Vi sono fate buone e fate cattive il loro compito è comunque di vegliare sulle persone e sugli animali.

"Vardé che al bus la sul bosc de ...? ... l'esiste par davero ... non la è na storia ... la le an pericol ... La le mejo no andar! Se tu casca dentro nessun sa che fin che tu fa! Te podaria anca morir! ... e po dal bus ia vist vegner su le Fave! Le te imbarluma ... e tu se così insemenì che tu perde la strada par vegner a casa! ... Tan i disea e tant i contea che al Bus dee Fave al fea paura solche a nominarlo! 

Soggetto Organizzatore:  Pro Loco Follina e Associazione Gruppo Le Roe

 

 

Passeggiata notturna itinerante accompagnati dal Gruppo Le Roe. Letture sceniche e musica.

Ore 19.30 ritrovo a Farrò di Follina, sotto il campanile

Introduzione al percorso da parte dal gruppo speleologico "SPELEO" specializzati sul fenomeno carsico che caratterizza l'altopiano di Farrò e che caratterizza la presenza dei "buchi", forre, inghiottitoi.

Parte scenica e di spettacolo a cura di attori che animeranno la serata con letture.

Percorso a piedi di circa 1.15 h.

Costi: Passeggiata, spettacolo e ristoro: € 5,00 a persona. Bambini gratuiti fino a 8 anni. 

Al termine "Pasta, Fasoi e radici" ( solo su prenotazione).

Per informazioni e prenotazioni:   mara.chiaradia@alice.it

 

Tutta la fascia montuosa delle Prealpi Trevigiane (Monte Cesen-Col Visentin) è formata da rocce carbonatiche, interessate da una circolazione sotterranea per fratturazione e carsismo. Si tratta in prevalenza di calcari, dolomie e marne appartenenti al periodo del Secondario (Giurassico e Cretacico), antiche rocce marine che l'orogenesi ha fatto emergere: le potenti spinte tettoniche le hanno deformate, facendo assumere loro l'aspetto di una grande piega diretta Est-Ovest, il cui fianco meridionale scende verso la pianura trevigiana mentre quello settentrionale coincide col versante sinistro della Val Belluna. Gli strati rocciosi si immergono verso Sud e in questa zona si presentano praticamente verticali.
La circolazione idrica superficiale nella montagna è limitata, e prevalgono i processi di assorbimento delle acque di ruscellamento nel sottosuolo: le acque che così si infiltrano alimentano un grande sistema idrico di tipo carsico, in cui la circolazione è prevalentemente legata a fratture e cavità sotterranee. Testimonianza di ciò sono doline, grotte e inghiottitoi, tipici fenomeni correlati al carsismo.
Il livello idrico di base di tale sistema sotterraneo non è molto conosciuto, ma potrebbe essere molto profondo.