Venezia (VE)
Chi l’ha vista morire
14/11/2012
Proiezione del film "Chi l’ha vista morire", alla Casa del Cinema.
Grazie alla collaborazione col Circuito Cinema del Comune, a novembre a Venezia è il cinema d’autore a farla da padrone, con tre proiezioni di film horror di ambientazione tutta veneziana: una maniera per verificare sul grande schermo come la città stessa sia divenuta ispiratrice e sfondo naturale per storie “maledette”, immortalate secondo i migliori dettami della Settima Arte.
La proiezione avrà inizio alle ore 20.30, alla Casa del Cinema (in Salizada San Stae, fermata "San Stae" del vaporetto sul Canal Grande). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Si consiglia la prenotazione del posto telefonando allo 041 5241320, numero utile anche per informazioni.
(storie di streghe e diavoli, storie d'amaore, storie di fantasmi, proiezione video)
come arrivare:
La Casa del Cinema - Videoteca Pasinetti
Palazzo Mocenigo - San Stae 1990
30125 Venezia
Tel. 041 5241320 Fax 041 5241342
ACTV vaporetto linea 1 - Fermata San Stae
http://www.veniceconnected.com/it/content/la-casa-del-cinema-videoteca-pasinetti
Un film di Aldo Lado. Con Adolfo Celi, George Lazenby, Anita Strindberg, José Quaglio, Dominique Boschero. Giallo, durata 90 min. - Italia 1972.
Una bambina, Nicole, viene uccisa in Svizzera; La scena cambia e ci troviamo a Venezia; la protagonista questa volta è Roberta, figlia di uno scultore Franco Serpieri e di Elizabeth, che vive in Olanda, lontana dal marito dal quale si è un pò distaccata. Un giorno, mentre la bambina sta giocando con i suoi amici, sparisce misteriosamente, cercata inutilmente dal padre. Verrà ripescata nel Canal Grande il giorno dopo, con il volto riverso nell’acqua.
Ai funerali della piccola Roberta arriva anche Elizabeth, che cerca di riprendere, in qualche modo, il dialogo interrotto con Franco. Il quale, disperato, decide di svolgere indagini per conto suo. Indagando anche sulla morte di una bambina figlia di un artigiano del vetro, Franco scopre che quest’ultimo è stato aiutato da un filantropo, l’avvocato Bonaiuti.
A poco alla volta Franco si rende conto che un misterioso legame unisce Bonaiuti, Ginevra, una bellissima donna che sembra il trait d’union con l’avvocato, il mercante Serafian, un losco antiquario che è in società con Ginevra. Sarà quest’ultima a dare la svolta alle indagini, morendo in un cinema, uccisa dal misterioso assassino delle bambine, che uccide successivamente anche l’avvocato Bonaiuti. Scampato alla morte, grazie al figlio di Ginevra, Franco arriverà all’agghiacciante verità.
Girato in una Venezia crepuscolare, immersa nell’atmosfera tipica autunnale della città lagunare, “Chi l’ha vista morire” sembra un tributo a A “Venezia, un dicembre rosso shocking”, di Roeg, anche se le analogie tra i due film si fermano solo alla location e all’atmosfera. Il film in effetti è un robusto thriller, teso, aiutato da una colonna sonora ossessiva, e si avvale di un cast ad alto livello, nel quale figurano Anita Strindberg nel ruolo di Elizabeth, il debole George Lazenby, forse sottotono nel ruolo drammatico di Franco, un Adolfo Celi sibillino e bravissimo in quello dell’antiquario Serafian e la splendida attrice di origini italiane Dominique Boschero, nel ruolo di Ginevra.
Chiude il cast un giovane Alessandro Haber, che ha un ruolo chiave nel film,quello di padre James. Un film senza sbavature, diretto nel 1972 dal bravissimo Aldo Lado, maestro nel creare atmosfere d’attesa, giocate sulla recitazione e su dialoghi scarni ed essenziali.