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Orchi e Anguane nella Lessinia orientale.

Dalla grotta delle Anguane di Bolca al bosco delle Fate di Durlo passando per la valle dell’orco.

A cura di: Pro Loco di Bolca

Data inizio: 15 Nov 09 09:00

Data fine: 15 Nov 09 21:00

Luogo: Bolca - Vestenanova

Viaggio nei luoghi popolati dai misteriosi personaggi della mitologia lessinica: Anguane e Orchi, oggetto di fantastici racconti nei tradizionali filò della gente montanara.
Le Anguane, mitiche donne con zampe caprine, protettrici delle sorgenti e amiche notturne degli abitanti della Lessinia, hanno popolato le grotte fino al Concilio di Trento, che le ha punite e relegate facendole scomparire.
L'Orco, personaggio fantastico spesso confuso con il Diavolo, era abituale frequentatore delle valli lessiniche e veniva descritto come un essere ora diabolico ora burlone e a volte benevolo, ma sempre grande spauracchio per i bambini....e non solo.
Il bosco delle fate sarà animato dall'Associazione "Durlo ‘86".
L a valle dell'orco sarà animata dalla compagnia teatrale "La purge de Bolca".

Approfondimenti:

Il "buso"

E' nel "buso" vicino alla Piana delle Anguane, presso Bolca, ma anche in molti altri antri della Lessina, delle Dolomiti, delle montagne di tutto l'arco alpino che, a centinaia, a migliaia, tra i grandi massi di pietra, hanno la loro dimora le Anguane, in altri luoghi chiamate Fade, Saighele, Beate Dovette .... La loro denominazione è antichissima e rivela lo stretto legame di queste creature affascinanti e misteriose con l'elemento acquatico, elemento femminile per eccellenza. Nelle grotte che percorrono il sottosuolo di questa montagna scavata dall'acqua, si nascondono i misteri di queste ragazze bellissime e la loro storia. Grotte di cui solo le anguane conoscono i passaggi segreti. Un dedalo di cunicoli, di meandri, di fessure. Un labirinto collegato da gallerie sotterranee che comunicano con la grande grotta segreta del Monte Parparèch, dove ha la sua sontuosa dimora la Regina di questi esseri magici. Probabilmente un tempo queste creature erano venerate come divinità dei boschi e delle acque, protettrici dei campi, del bestiame e della famiglia. Per influsso del Cristianesimo, venne in seguito attribuita loro una natura malvagia e alcune caratteristiche fisiche che ne diminuivano la bellezza e che le apparentavano al diavolo (piedi di capra o rivolti all'indietro, corpo cavo o peloso). Ore che le Anguane hanno interrotto il loro rapporto con gli esseri umani, è nelle notti senza luna che, complice l'oscurità, escono dai loro nascondigli, dalle dimore di roccia nelle quali hanno le loro sontuose i misteriose abitazioni, sicure di non essere vedute. Ma a chi ha gli occhi aperti al sogno e alla fantasia, si possono manifestare, come una visione. Oltre alla Anguane esistevano altre due creature immaginarie create dalla fantasia popolare: l'orco e il basilisco. Del basilisco parleremo in un'altra occasione.
L'orco era un essere difficilmente classificabile in campo sessuale e fisiologico, date le sue continue ed inimmaginabili trasformazioni. Ma chi è l'orco, come è fatto? Le leggende che riguardano l'orco non riescono a stabilirne con esattezza com'era fatto oppure se avesse, al di la' dei suoi molteplici e strani camuffamenti occasionali, un suo volto ben specifico. Ora si presenta sotto forma di bastone, poi diventa un cavallo, scrofa, pecora, lupo, anitra e via dicendo. Una volta si cela dietro il volto e il corpo di una bellissima fanciulla, un'altra volta in un brutto e rattrappito vecchio. Ora è bambino, ora uomo adulto, ora antenato barbuto, ora gigante, ora nanerottolo. Quando lo ritiene opportuno diventa fiamma, incendio, fumo, fuoco, grandine, fulmine, vento, uragano. Oggi si fa sentire con un prolungato lamento, domani con un canto, e dopodomani come una voce che viene dall'aldilà.
L'orco lo si incontra dappertutto e sempre occasionalmente. E' una creatura più ambigua e strana che si possa immaginare, sparisce al primo accenno di un segno di croce, si volatilizza addirittura alle prime parole di una preghiera. Appare ai viventi quanto meglio ritiene, dove meglio gli pare, in situazioni disperate e allora diventa anche "altruista", cosa piuttosto strana per un orco.
Nessun altro "personaggio fantastico" uscito dai racconti conosce, meglio di lui, le debolezze delle sue vittime; nessuno spirito tra quelli della nostra cultura, meglio di lui, è più rapido ad abbandonare il campo delle sue bravate e delle sue apparizioni quando c'entra in qualche modo un seppur piccolo indizio di religiosità.
Queste in forma sintetica e generalizzata le caratteristiche dell'orco.

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PROGRAMMA:

  • Ore 9:00 partenza dal Museo dei Fossili di Bolca e visita alla grotta delle Anguane dove troveremo il prof. Bruno Menaspà che racconterà la leggenda delle Anguane
    • salita al monte Quarto di S. Bortolo dove la dott.ssa Gugole Giancarla presenterà i libri di Piero Piazzolao su orchi e Anguane e di seguito racconterà la breve storia delle croci di Celestino Baldo
    • discesa verso Durlo attraverso il sentiero dell'orco, dove all'entrata incontreremo lo scrittore Enzo Bonomi, che racconterà di orchi e della valle che andremo a percorrere
    • lungo il percorso incontreremo Otello Perazzoli "contastorie" in una bellissima contrada cimbra
    • proseguendo incontreremo Pagani Mario scrittore di un recentissimo racconto "L'Anguana seralda e la giovane Gherta"
  • Ore 13:00 circa pranzo tipico a base di noci e castagne del posto, a Durlo - ristorante "La Betulla", previa prenotazione al n. 0444 429377, prezzo Euro 20,00 (facoltativo) o possibilità di pranzo a sacco. Bancarelle di prodotti tipici locali.
  • Ore 15:00 visita alla Purga di Durlo e racconto della leggenda dell'acqua
    • visita al bosco delle fate animato dall'associazione "Durlo ‘86"
    • ritorno notturno a piedi per la valle dell'orco animata dalla compagnia teatrale "La purga di Bolca" (munirsi di pila)
    • sparo dei trombini in notturna per scacciare orchi e basilischi
    • ritorno

  • nb.: possibilità di ritorno in bus navetta gratuito da Durlo a Bolca

Eventuale cena tipica nei ristoranti di Bolca.

    PARTNER:
    Coordinamento "Alte Valli della Lessinia Orientale" - Associazione "Durlo ‘86" - Compagnia Teatrale "La purga de Bolca" - Associazione folcloristica "I trombini di S. Bartolomeo delle montagne"

    NOTE:
    Servizio del bus navetta solo per il ritorno da Durlo a Bolca. In caso di maltempo, ritrovo a Durlo per il pranzo tipico e racconti vari con i cantastorie.

    NUMERI UTILI:
    Pro Loco di Bolca - 045/6560013
    Alte Valli Lessinia Orientale - 338/5888839

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