| Il Festival del Mistero |
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Tentare una descrizione di questo primo Festival del Mistero può rischiare di diventare un mero esercizio tecnico, oppure la ricerca di un linguaggio evocativo nell'impresa di suscitare emozioni prima ancora di averle vissute. Mantenendo un prudente equilibrio, si può però rivelare come non si abbia memoria, al di là del tema tutt'altro che diffuso e scontato, di una manifestazione di tale durata, con tale estensione territoriale: quasi duecento eventi in un centinaio di località, che mostreranno nella sua complessità (ma non ancora nella sua interezza, essendo in realtà le storie infinite) l'incredibile eredità della tradizione veneta, delle sue credenze, delle sue figure fantastiche e della sua essenza più profonda, che affonda le radici alle origini della Storia. Ciò che si propone "Veneto: Spettacoli di Mistero" è dunque in primis la riscoperta dei luoghi e delle loro peculiarità, spesso legate alla leggenda e al mito: Anguane, Salvanelli, Mazzarioli, Orchi, Fade e altre figure legate alla natura primigenia e alla sua forza faranno così capolino ancora oggi dai boschi o dalle fonti. Strighe e Diavoli, assieme a torme di spiriti maledetti, turberanno nuovamente le notti e i sonni delle anime inquiete. Ma il Mistero è anche Esoterismo, Magia, Fascinazione legata alla storia e alle mille figure che hanno popolato e reso incredibilmente viva questa regione nell'attraversamento di varie epoche: maghi veri o presunti, alchimisti, studiosi dell'occulto che hanno lasciato tracce più o meno evidenti nelle pietre, nell'arte, nell'architettura, a volte nella stessa carne. Il Veneto può offrire decine di figure che hanno vissuto sul crinale della leggenda, così come tiranni, vescovi, cavalieri e artisti la cui vita è già per sé leggenda, sulla quale la fantasia popolare ha poi ricamato nei secoli. "Ricamare", poi, è parola quanto mai adeguata per descrivere questo movimento di costruzione delle storie, lungo i lustri, i decenni, gli evi interi in cui le storie correvano di bocca in bocca, e la tradizione del racconto era essenzialmente orale: Filò, si chiama infatti in Veneto, la consuetudine di narrare storie in casa, la sera, magari davanti al caminetto; ma l'attività nasce essenzialmente nel calore delle stalle, dove le donne passavano le lunghe ore della sera a tessere i loro ricami, e assieme a questi a tessere trame narrative a beneficio di torme di bambini da incantare. Qui non mancano nemmeno i fantasmi, di cui specialmente i castelli - ma anche le calli veneziane - sono ricchi. Né i misteri storici, letterari, o della cronaca più o meno recente: veri enigmi del passato che possono intrigare alla pari degli antichi segreti. L'offerta artistica -quasi sempre accompagnata da quella gastronomica- animerà le cento piazze che ospiteranno questa prima edizione di "Veneto: Spettacoli di Mistero" con forme di spettacolo anche molto diverse tra loro: spettacoli teatrali (in alcuni casi produzioni molto elaborate), serate di racconto, visite guidate ai luoghi, rievocazioni in costume e cene a tema, mostre di fotografie o di disegno, proiezioni e presentazioni di libri, passeggiate in mezzo alla natura o tra i borghi, performance artistiche, concerti, musical, ricostruzioni storiche e cacce al tesoro per i più piccoli, in un'offerta pensata per accontentare tutti e per rendere indimenticabile ogni singola esperienza che si deciderà di vivere. Il Vice presidente della Regione Veneto:
Franco Manzato
Il Presidente delle Pro Loco Venete:
Giovanni Follador
Il Direttore artistico del Festival:
Alberto Toso Fei
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